Nel cuore di FERTILAB
Il punto di partenza di questo processo è il laboratorio FERTILAB, cuore dell'attività di ricerca e sviluppo aziendale, specializzato nella produzione di colture microbiche pure, nell'esecuzione di rigorosi controlli di qualità e nello sviluppo di progetti di ricerca e innovazione finalizzati al costante miglioramento dei prodotti. Grazie a un team di professionisti altamente qualificati, il laboratorio opera secondo elevati standard scientifici e produttivi, mantenendosi costantemente aggiornato sulle più recenti acquisizioni della ricerca nel settore dell'agricoltura sostenibile.
L'attività di ricerca di FERTILAB è ulteriormente rafforzata da consolidate collaborazioni scientifiche con i Dipartimenti di Agraria e di Biologia dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, che consentono un continuo scambio di competenze, il trasferimento delle conoscenze più avanzate e lo sviluppo di progetti congiunti nell'ambito della microbiologia agraria, della nutrizione vegetale e della sostenibilità delle produzioni agricole.
La nostra ceppoteca comprende un'ampia collezione di microrganismi benefici selezionati per le loro proprietà agronomiche e biotecnologiche. Tra i batteri PGPR (Plant Growth-Promoting Rhizobacteria) sono presenti specie appartenenti ai generi Bacillus, Pseudomonas e Azospirillum, in grado di promuovere la crescita e lo sviluppo delle piante attraverso la produzione di fitormoni, la solubilizzazione dei nutrienti minerali, la fissazione biologica dell'azoto e l'induzione di fenomeni di resistenza sistemica nei confronti di stress biotici e abiotici.
La collezione comprende inoltre diverse specie del genere Trichoderma, note per la loro capacità di favorire lo sviluppo radicale, migliorare l'assorbimento dei nutrienti e contrastare numerosi patogeni tellurici mediante meccanismi di competizione, antibiosi e micoparassitismo. Sono inoltre presenti diversi microrganismi entomopatogeni e nematofagi, impiegati nella difesa biologica delle colture grazie alla loro capacità di controllare insetti fitofagi e nematodi dannosi.
La produzione delle colture microbiche e degli inoculi micorrizici avviene sia a livello sperimentale sia su scala industriale, mediante l'utilizzo di un bioreattore che consente il controllo accurato dei principali parametri di crescita, garantendo elevati standard qualitativi, uniformità produttiva e massima vitalità dei microrganismi ottenuti.
All'interno del laboratorio, i ceppi microbici vengono isolati, caratterizzati e sottoposti a prove in vitro per valutarne sia le proprietà di promozione della crescita delle piante sia l'attività antagonista nei confronti dei principali patogeni fungini e batterici di interesse agronomico. Queste attività consentono di selezionare i microrganismi più promettenti, comprenderne i meccanismi d'azione e sviluppare formulazioni innovative sempre più efficaci.
I risultati ottenuti nelle prove di laboratorio rappresentano il primo livello di selezione e costituiscono la base scientifica per le successive fasi di sperimentazione. In questo contesto, un ruolo fondamentale è ricoperto dalla serra sperimentale Fertilidea, struttura dedicata alla verifica dell'efficacia dei formulati in condizioni controllate e alla valutazione delle interazioni tra microrganismi, piante e ambiente.
La serra sperimentale Fertilidea costituisce il centro di validazione agronomica delle formulazioni Fertilidea. In ambiente protetto e in condizioni colturali controllate vengono condotti trial sperimentali su inoculi micorrizici, consorzi microbici, fertilizzanti biologici e biostimolanti, con particolare attenzione alle dinamiche di interazione tra i microrganismi benefici e l'apparato radicale delle piante. Le prove condotte in serra consentono di confermare e validare in condizioni colturali reali i risultati ottenuti nelle sperimentazioni di laboratorio.
I protocolli sperimentali prevedono l'applicazione di stress controllati — idrici, nutrizionali e termici — al fine di valutare la risposta fisiologica delle colture nelle diverse fasi fenologiche. I parametri monitorati includono lo sviluppo dell'apparato radicale, il grado di micorrizazione, la vigoria vegetativa, l'uniformità di crescita, l'efficienza nutrizionale e la capacità di adattamento agli stress ambientali.
I risultati ottenuti in ambiente protetto vengono successivamente confrontati con prove condotte in pieno campo, permettendo di verificare la replicabilità delle performance osservate e di validare l'efficacia delle soluzioni sviluppate in condizioni operative reali. Questo approccio integrato, che parte dalla caratterizzazione microbiologica in laboratorio, prosegue con la validazione in serra e si conclude con le prove in campo, garantisce solidità scientifica, affidabilità agronomica e un continuo processo di miglioramento dei prodotti destinati all'agricoltura professionale.